Per alleviare i dolori quotidiani

La vita quotidiana mette a dura prova il nostro corpo spesso rendendolo affaticato e stanco. Alcuni dolori si accentuano sempre più; ne arrivano di nuovi.

Il nostro corpo è costituito da tanti altri elementi di cui non possiamo negare l’esistenza anche se non tocchiamo con mano: sentimenti, sensazioni, emozioni; saper esprimere, percepire, ricordare, ricevere e dare affetto; aspetti che, per qualche ragione nella storia di ognuno, possono aver subìto dei traumi, a volte in maniera chiara e cosciente ma più spesso in maniera inconsapevole.

Questi traumi, come avviene a livello fisico, bloccano dei canali cosi detti “energetici” che sono preposti al regolare funzionamento del nostro organismo non fisico.

Come sappiamo il male morale, spirituale o psicologico si ripercuote automaticamente anche sul nostro fisico (si “somatizza”) per cui la stragrande maggioranza dei mali fisici è conseguenza di mali non fisici (dispiaceri, lutti, stress, delusioni, ….) a volte recenti ma spesso di origine molto remota o addirittura frutto di eredità parentale. Sono da considerare anche posture o movimenti obbligati dal tipo di attività svolta o addirittura da malformazioni congenite.

La consapevolezza di se stesso sotto questa luce determina già un buon lavoro nel percorso di un “trattamento shiatsu”. Lo shiatsu è la riabilitazione di questi “arti” immateriali del nostro corpo (“canali energetici”) attraverso il ripristino del regolare flusso delle energie che ridaranno vitalità, prima emotiva e poi fisica, al nostro organismo.

Nulla quindi viene dall’esterno (se non l’eventuale apporto energetico  dell’operatore che però equivale all’influsso energetico che ha una persona nel rapporto di qualsiasi altra persona) ma si interviene per un ripristino dell’equilibrio delle energie presenti nell’individuo stesso.

Come avviene questo? Tramite una pressione con le dita (questo è il significato della parola “shiatsu”) o un leggero stiramento di parti del corpo dove scorrono i canali energetici.

Ecco allora che lo stimolo (pressione) di specifiche zone può, ad esempio, rimettere in moto i reni, aiutare la respirazione, addirittura alleviare il mal di schiena e così via.